Mutuo Inpdap: che cos’è, come funziona, le caratteristiche e i tassi

I dipendenti pubblici e i pensionati che necessitano di una certa somma di denaro per acquistare casa hanno diritto a speciali agevolazioni. Richiedendo un mutuo Inpdap erogato dall’Inps Ex Inpdap, possono ottenere fino a 300.000 euro.

Mutuo Inpdap: le caratteristiche

Dal 1° gennaio 2012 i servizi erogati dall’Inpdap sono passati sotto il controllo e la gestione dell’Inps, tuttavia le condizioni e le peculiarità del finanziamento non sono mutate.

Si tratta di un prestito ipotecario finalizzato all’acquisto della prima casa, che si può ottenere inviando all’istituto previdenziale la richiesta direttamente online. Vediamo le principali caratteristiche del mutuo Inpdap riassunte in semplici punti.

1.Cos’è

Il mutuo ipotecario INPDAP è un finanziamento con condizioni e tassi vantaggiosi, riservato a chi necessita di accedere al credito per:

  • acquistare la prima casa;
  • ristrutturare la prima casa;
  • acquistare o costruire un box o un posto auto.

2.Chi può richiederlo

Per poter richiedere i mutui Inpdap è necessario essere:

  • dipendenti pubblici e statali con un contratto a tempo indeterminato, iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, con un’ anzianità di iscrizione di almeno un anno;
  • pensionati pubblici e statali con anzianità di iscrizione alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali di almeno tre anni.

3.I requisiti necessari

Tra i requisiti per accedere ad un mutuo Inpdap, bisogna che il richiedente non sia proprietario di nessun’altra abitazione sul territorio nazionale, ad eccezione di alcuni casi, ad esempio se il proprietario deve lasciare la casa coniugale dopo una separazione oppure se si tratta di abitazioni ricevute per donazione o eredità ma non fruibili poiché gravate da diritti reali di godimento da almeno 5 anni. Anche i figli degli iscritti possono richiedere mutui prima casa alle stesse condizioni.

Inoltre è necessario che l’abitazione:

  • sia la prima casa e non sia di lusso, secondo quanto previsto dal DM 1072/1969;
  • sia libera e disponibile;
  • divenga la residenza dell’iscritto e del suo nucleo familiare;
  • non sia gravata da garanzie reali.

4.Durata e importo del mutuo

I mutui Inpdap per la prima casa possono avere durata dai 10 ai 30 anni e possono ammontare al massimo a 300 mila euro. La somma include anche le pertinenze e non può eccedere il valore dell’immobile.

La durata varia in base all’età del richiedente:

  • per dipendenti e pensionati pubblici e statali che hanno meno di 65 anni compiuti quando presentano la domanda, la durata può essere di 10, 15, 20, 25 o 30 anni;
  • per dipendenti e pensionati pubblici e statali che hanno già compiuto 65 anni di età alla data di presentazione della domanda, la durata non può essere superiore a 15 anni. 

5.I tassi d’interesse applicati

Per quanto concerne i tassi di interesse, si ha:

  • per i mutui Inpdap a tasso fisso il 3,75% per l’intera durata del debito;
  • per i mutui Inpdap a tasso variabile il 3,50% per il primo anno e, a partire dalla terza rata, pari all’Euribor a 6 mesi, calcolato su 360 giorni e rilevato il 30 giugno o il 31 dicembre del semestre precedente, maggiorato di 90 punti base.

6.Il pagamento delle rate

Il pagamento delle rate avviene mediante bollettino MAV, che va scaricato online dall’area riservata del sito dell’INPS e seguendo il seguente percorso:

  • Servizi Online > Accedi ai servizi > Portale dei Pagamenti > Accedi al portale > Mutui Gestione Dipendenti Pubblici > Entra nel servizio > Accedi > Numero pratica

Si ricorda che la rata annuale non può superare la metà del reddito imponibile annuo della famiglia. Se si dovesse verificare un mancato pagamento si applica un interesse di mora pari a due punti in più rispetto al tasso di interesse del mutuo.

Inoltre nel caso in cui non si paghino due rate e gli interessi di mora, l’Inps può risolvere il contratto entro 90 giorni dalla scadenza dell’ultima rata.

7.Le spese aggiuntive

Quando viene erogato il mutuo Inpdap, uno 0,5% sul totale viene trattenuto per le spese amministrative, che non includono i costi:

  • per i professionisti (notaio, perizia, iscrizione dell’ipoteca) ;
  • per una polizza da stipulare obbligatoriamente a garanzia, del valore di almeno 1.000 euro.

Inoltre va stipulata un’ ipoteca volontaria di primo grado sull’immobile acquistato, di valore doppio rispetto a quello del mutuo richiesto.
I tassi applicati possono variare nel caso in cui il mutuo sia erogato da banche convenzionate.

8.Come presentare la domanda

Per effettuare la domanda è necessario compilare il modello fornito dall’Inps, includendo la documentazione richiesta e inoltrarlo per via telematica nei seguenti giorni:

  • dal 1° al 10 gennaio per il primo quadrimestre;
  • dal 1° al 10 maggio per il secondo quadrimestre;
  • dal 1° al 10 settembre per il terzo quadrimestre.

Per richiedere il mutuo è necessario essere registrati all’area riservata agli iscritti sul sito www.inps.it, disponendo del codice fiscale e dell’apposito PIN.

9.Le graduatorie

Le richieste di mutuo Inpdap sono accolte fino ad esaurimento del budget, in base alla disponibilità di fondi stanziati annualmente e che vengono suddivisi tra le diverse direzioni regionali ogni quadrimestre. Nel caso in cui vi siano delle disponibilità di denaro che non vengono usate in un dato periodo, vengono aggiunte a quelle del quadrimestre successivo.

Al contrario, nel caso in cui la somma messa a disposizione non sia sufficiente, si entra in una graduatoria decisa dagli uffici provinciali e territoriali sulla base del regolamento vigente.

10.La surroga mutuo Inpdap

Infine, come per qualsiasi altro mutuo, è possibile surrogare e rinegoziare anche i mutui Inpdap. Infatti se un iscritto ha già un mutuo presso un’altra banca, può chiederne la sostituzione con quello riservato ai dipendenti pubblici. E’ chiaro che deve avere i requisiti richiesti, voglia acquistare la prima casa e non possieda altre abitazioni sul territorio nazionale.

Quando si presenta la domanda di surroga mutuo è necessario allegare una perizia timbrata da un professionista iscritto all’albo, non più vecchia di 5 anni.

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